DIVISIONE DI TORINO LUBE S.R.L.

ASQ CONSULTING

FAQ

Il D.Lgs. 81/08 si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici ed a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi equiparati.

Sono tutelati dal suddetto decreto, oltre i lavoratori con contratto di lavoro subordinato, anche i soci lavoratori, i tirocinanti, gli allievi degli istituti di istruzione ed universitari che utilizzano agenti chimici, biologici, videoterminali o che possono essere esposti ad agenti fisici, i volontari dei VV.FF. e della Protezione Civile e gli addetti a lavori socialmente utili.

Il Datore di Lavoro in primis, con la collaborazione di figure come RSPP, Medico Competente, RLS, Preposti e lavoratori.

Sì, anche se ha un solo dipendente.

Sì, è obbligatorio per tutte le aziende, indipendentemente dal numero di dipendenti.

No, il Documento di Valutazione dei Rischi va conservato in azienda, a disposizionein caso di controlli o ispezioni.

In caso di cambiamenti organizzativi, della filiera produttiva, nuove mansioni, nuove attrezzature, infortuni o dopo risultati della sorveglianza sanitaria.

Non c’è un tempo limite di legge, si consiglia di aggiornarlo comunque dopo il 3° anno anche solo per l’evoluzione normativa accaduta nel frattempo.

I DPI sono i Dispositivi di Protezione Individuale (es. non esaustivo: casco, guanti, scarpe, occhiali, etc…) si devono necessariamente utilizzare quando i rischi non possono essere eliminati con altre misure preventive.

I DPC sono i Dispositivi di Protezione Collettiva, sono quindi misure che proteggono contemporaneamente più lavoratori da rischi ambientali, come parapetti, reti di sicurezza, sistemi di aspirazione fumi, cappe chimiche, etc…

Sono considerati prioritari rispetto ai DPI di cui prima.

Sì, tutti i DPI devono essere marcati CE per garantire che rispettino i requisiti di sicurezza. È importante verificare che ci sia il manuale d’uso e la dichiarazione di conformità. In caso di dubbi, meglio rivolgersi al fornitore o a un consulente.